| Utenti Online |
|
Nessun utente online |
| Contatore |
|
1224603 Visitatori |
| Chi c'è Online |
|
Abbiamo 4 visitatori online |
| Newsfeeds |
News - Ultim'ora Kataweb
mar, 09 mar 2010 21:37
|
|
|
|
|
L’ANTIFASCISMO NON E’ UNA RICORRENZA
|
|
Scritto da claro
|
|
|
|
martedì 23 febbraio 2010
Il 22 febbraio 1980 Valerio Verbano fu assassinato dai fascisti dei NAR. Fu assassinato perchè comunista, voleva e cercava una società senza più sfruttamento e ingiustizie: aveva lavorato ad un'inchiesta sulle collusioni fra neofascisti, stato e criminalità organizzata.
Roberto Scialabba fu ucciso il 28 febbraio 1978, durante una aggressione squadrista dei fascisti dei NAR (Fioravanti C. e V., Anselmi, Alibrandi), a Cinecitta'. L'assassinio fu rivendicato come vendetta per Acca Larentia. La stampa, ovviamente, pubblicò la notizia del suo assassinio come un regolamento di conti per questioni di droga per snaturare del contenuto politico un'aggressione fascista.
Valerio, militante nell’area dell’Autonomia, attivo nel collettivo del Liceo scientifico Archimede e nel quartiere; Roberto, militante di Lotta Continua poi attivo nell’Autonomia e impegnato nell’occupazione di via Calpurnio Fiamma; entrambi compagni operativi e legati a percorsi di liberazione antagonisti e anticapitalisti. |
|
Segue...
|
|
|
Il 22 GENNAIO in Tribunale
|
|
Scritto da tappabuchi
|
|
|
|
martedì 19 gennaio 2010
BASTA PRECARIETA’ NO ALLA REPRESSIONE DELLE LOTTE
Il prossimo venerdì 22 gennaio 2010, presso il Tribunale di Roma, si celebrerà la terza udienza del processo contro 15 lavoratrici e lavoratori del COLLETTIVO PRECARIATESIA e della ACCCP (Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà), per aver dato vita insieme alla Confederazione COBAS e allo SLAI-COBAS, il 1° giugno 2006, ad UNO DEGLI SCIOPERI PIÙ IMPORTANTI che abbiano segnato la vertenza ATESIA (lotta che ha prodotto nel 2007 la stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, di oltre 20.000 lavoratrici e lavoratori nei call center di tutta Italia). |
|
Segue...
|
|
|
SOLIDARIETA' ALLA 8 MARZO - MAGLIANA
|
|
Scritto da claro
|
|
|
|
lunedì 19 ottobre 2009
APPELLO AGLI INTELLETTUALI, ALLA SOCIETA' CIVILE, AI GIORNALISTI LIBERI...
Il 14 settembre scorso nel quartiere Magliana, a Roma, si è consumato il tentativo di sgomberare l’occupazione a scopo abitativo dell’ex-scuola Otto Marzo. Nonostante il consistente spiegamento delle forze dell’ordine (circa 200 carabinieri guidati dal comandante provinciale dell’Arma) l’operazione non è riuscita. A fermarla è bastata la resistenza pacifica ma determinata delle 40 famiglie che abitano nell’ex edificio scolastico. Constatato l’insuccesso, i carabinieri hanno tratto in arresto alcuni occupanti: 5 lavoratori precari che non potendosi permettere un affitto a prezzi “romani” hanno avuto il merito di non rassegnarsi a sopravvivere ma di lottare insieme ad altri, spinti dalla necessità materiale di avere una casa e dal desiderio di un diverso abitare. È così che in 2 anni di occupazione gli arrestati insieme ad altri nuclei familiari hanno recuperato uno spazio pubblico abbandonato al degrado restituendolo all’intero quartiere: oggi l’ampio giardino della ex- scuola è uno dei pochi spazi verdi di Magliana, mentre le sue mura ospitano una scuola di teatro e una palestra popolare tirata su con le fatiche degli occupanti. Un auto-recupero che evidentemente nella capitale fa paura a molti: Roma vive, in effetti, da anni una condizione di emergenza abitativa, nonostante gli appartamenti sfitti sfiorino le 200.000 unità. Una città paradossale: la popolazione non cresce da circa vent’anni ma si continua a costruire senza sosta, mentre il bisogno di casa ha fatto sorgere diverse occupazioni, a scopo abitativo, di stabili pubblici abbandonati. |
|
Segue...
|
|
|
IL LAVORO DOMENICALE FA MALE ALLA SALUTE!
|
|
Scritto da tappabuchi
|
|
|
|
venerdì 16 ottobre 2009
Un’indagine Istat di un mese fa segnalava come il consumo interno dell’Italia stesse andando a picco, registrando un netto calo delle vendite addirittura nel settore della telefonia, negli ultimi dieci anni trainante per l’economia del paese. Nella stessa indagine si indicava un solo settore che procedeva in trand positivo: quello del Bricolage e del fai-da-te. Visti i salari da fame elargiti ai lavoratori ed alle lavoratrici della categoria non ne siamo affatto stupiti! |
|
Segue...
|
|
|
NO ALLA REPRESSIONE DELLE LOTTE
|
|
Scritto da tappabuchi
|
|
|
|
venerdì 18 settembre 2009
BASTA PRECARIETA’
Il prossimo lunedì 21 settembre 2009, presso il Tribunale di Roma, si celebrerà la seconda udienza del processo contro 15 lavoratrici e lavoratori del COLLETTIVO PRECARIATESIA e della ACCCP (Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà), per aver dato vita insieme alla Confederazione COBAS e allo SLAI-COBAS, il 1° giugno 2006, ad UNO DEGLI SCIOPERI PIÙ IMPORTANTI che abbiano segnato la vertenza ATESIA (lotta che ha prodotto nel 2007 la stabilizzazione, con contratto a tempo indeterminato, di oltre 20.000 lavoratrici e lavoratori nei call center di tutta Italia).
Tale processo si situa pienamente nella campagna contro chi lotta che sempre più pesantemente colpisce lavoratrici e lavoratori, come dimostrano le recenti azioni repressive contro gli operai della INNSE o gli occupanti della exscuola “8 marzo” tanto per citare degli esempi. L’accusa formale è di “Violenza Privata” e “Manifestazione non Autorizzata” ma l’obiettivo è, in accordo con l’ulteriore stretta al diritto di sciopero recentemente licenziata dal Consiglio dei Ministri, reprimere quei lavoratori che “osano” aut organizzarsi e lottare per i propri bisogni. Per questo riteniamo importante una forte presenza dei lavoratori al processo così come già accaduto in occasione della prima udienza lo scorso 8 aprile.
Appuntamento per una presenza di massa il 21 settembre 2009 a partire dalle ore 9:00 nell’aula 17 piano 1° edificio B del tribunale penale di Roma (Piazzale Clodio) dove si svolgerà il processo.
Collettivo PrecariAtesia precariatesia@yahoo.it Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà tappabuchi@claronet.it Confederazione Cobas cobas@cobas.it Slai Cobas slaimilano@slaicobasmilano.org
Roma, 17 settembre 2009
|
|
|
|
|
|
| NotizieFlash |
|
|
| Memoria |
|
Il 9 March, 1985
| |
Trieste - Pietro Greco era un militante dell'autonomia di Padova. Dopo essere stato accusato di costituzione di banda armata, Pietro Greco si diede alla latitanza ma fu
rintracciato dalla polizia a Trieste e durante il suo tentato arresto fu ucciso dagli agenti.
|
|
|
|