giovedì 04 ottobre 2007
MERCATO DEL LAVORO
Il capitolo sul mercato del lavoro è molto grave in quanto di fatto conferma l'impianto precarizzante derivato dal pacchetto Treu del 1997 e dalla legge 30 del 2003. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa dice.
ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO Ci si limita ad enunciazioni senza alcun provvedimento concreto. L'orientamento è però da un lato quello di favorire e potenziare i servizi per l'impiego privati, con un ulteriore accelerazione nella costituzione della borsa del lavoro e cioè delle lavoratrici e dei lavoratori trattati come merce, e dall'altro di ridefinire ed aumentare gli incentivi per le aziende per l'occupazione (in questo senso si intende anche rivedere il contratto d'inserimento). Con questa ottica si è anche deciso di "rendere strutturale l'agevolazione contributiva dell'11,50% per favorire la diffusione del contratto a tempo pieno e a tempo indeterminato" nel settore dell'edilizia: ancora una volta l'utilizzo del lavoro irregolare premia di più le aziende che lo applicano.
TIPOLOGIE CONTRATTUALI In riferimento alle oltre 40 tipologie contrattuali esistenti ed all'uso abnorme dei contratti precari il governo interviene: - cancellando unicamente il lavoro a chiamata (di fatto non usato dalle aziende) e, peraltro, sostituendolo con una nuova tipologia di lavoro part-time; - dichiarando di voler discutere con le parti sociali dello staff leasing; - rivedendo il lavoro part-time e favorendo ulteriori elementi di flessibilità attraverso gli accordi fra le parti sociali; - estendendo il lavoro accessorio(1) anche al settore agricolo; - lasciando inalterato il contratto a progetto limitandosi ad aumentare le aliquote contributive(2) ; - facilitando l'uso dell'apprendistato sia attraverso la contrattazione collettiva sia indicando forme standard di leggi attuative alle regioni; - riducendo la responsabilità dell'appaltante sull'appaltatore; - infine prevedendo la possibilità di estendere oltre i 36 mesi il contratto di lavoro a tempo determinato purchè intervenga un qualsivoglia sindacato a firmare la deroga presso l'ispettorato del lavoro.
INTERVENTI VARI Si rileva il fallimento della normativa sull'impiego dei disabili e ci si riserva pertanto di riscrivere le norme in materia (ma senza indicare come). Si procederà alla riforma dell'indennità di disoccupazione per l'agricoltura anche con contributi a carico dei lavoratori. Ci si ripromette di intervenire, di concerto con le centrali cooperative ed i sindacati, nel settore cooperativo (ma non si dice come).
CONCLUSIONI E' difficile trovare le parole per esprimere lo schifo per quanto prevede questo protocollo in materia di mercato del lavoro dove o lascia inalterato l'impianto precarizzante o addirittura, vedi contratti a tempo determinato, lo peggiora.
(1) Lavoro accessorio: il contratto di lavoro accessorio (introdotto con il D.Lgs. n. 276/2003 più comunemente conosciuto come "Legge Biagi") è relativo ad attività lavorative di natura meramente occasionale (es. piccoli lavori domestici a carattere straordinario, piccoli lavori di giardinaggio, insegnamento privato supplementare, ecc...) rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, ovvero in procinto di uscirne. (2) Che ricordiamo sono per 2/3 a carico dell'azienda e per 1/3 a carico del lavoratore |