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SCIOPERO GENERALE 17 OTTOBRE 2008   PDF  Stampa  E-mail 
Scritto da claro  
mercoledì 15 ottobre 2008

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

ROMA PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 9.30

In questi ultimi mesi una serie di provvedimenti assunti dal Governo hanno pesantemente attaccato le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, tanto per fare qualche esempio:
- Riduzione dei tempi di riposo fra una prestazione di lavoro e la successiva (in deroga alla già negativa Direttiva Europea sugli orari);
- Ampliamento delle possibilità di utilizzo dei contratti a tempo determinato;
- Penalizzazione dei lavoratori assenti per malattia;
- Peggioramento delle condizioni salariali e normative dei dipendenti pubblici;
- Licenziamento di decine di migliaia di precari alle dipendenze della pubbliche;
- Taglio di oltre 80.000 posti di lavoro nella scuola e di circa 10.000 lavoratori a tempo indeterminato e determinato all’Alitalia, ecc.

Contemporaneamente sindacati confederali e Confindustria stanno completando il lavoro di riforma dei modelli contrattuali che – avendo a modello la devastazione salariale e normativa operata in Alitalia – contiene fra l’altro: norme volte ad impedire la costituzione di rappresentanze sindacali diverse da CGIL-CISL-UIL-UGL (cioè non gradite ai padroni); incremento della produttività del lavoro (cioè dello sfruttamento intensivo ed estensivo dei lavoratori); riduzione del salario diretto ed indiretto a favore dei profitti; svuotamento dei contenuti del CCNL; ecc.

D’altra parte a giustificazione di questi interventi si usa la necessità di mantenere sotto controllo il bilancio pubblico e di rilanciare l’economia. Eppure sul bilancio pubblico (cioè noi) si caricano i deficit di Alitalia (ai banditi di CAI viene ceduta la società senza i debiti); la criminale gestione delle banche e della finanza nella nota forma di privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Appare del resto ridicolo far credere che l’economia si rilancia impoverendo salariati e pensionati e aumentando lo sfruttamento e gli incidenti sul lavoro, tutt’al più in questo modo si incrementano i profitti e si fa macelleria sociale.

Sia chiaro questi provvedimenti sono solo un’accelerazione delle politiche contro i lavoratori e le lavoratrici praticate da governi-padroni e sindacati istituzionali da vari decenni (Berlusconi non è l’orco ma solo il più conseguente al suo ruolo di sfruttatore).
Per farci ingoiare queste politiche si sono inventati l’emergenza “sicurezza” che produce guerre fra poveri nei quartieri periferici, razzismo e caccia al diverso in tutte le sue forme, diffusione dei conflitti bellici nel mondo.

Però vogliamo essere estremamente onesti intellettualmente e riconoscere che ciò è possibile anche per le profonde carenze, le debolezze, gli opportunismi che attraversano noi tutti, lavoratrici e lavoratori, e in primo luogo le nostre organizzazioni politiche, sindacali e sociali: è il momento di riprendere in mano il nostro destino, di dotarci di strumenti nuovi di intervento e organizzazione che sappiano raccogliere il meglio delle esperienze di lotta della nostra storia e a partire dal metodo dell’autorganizzazione e dalla solidarietà di classe ricomincino a tessere progetto coerente e praticabile per recuperare rapporti di forza a nostro favore.

Il nostro auspicio, a cui lavoriamo, è dunque che questo intendimento sia comune a tutti i partecipanti a questa giornata di lotta e faccia dello sciopero generale il primo passo in questa direzione.

R.S.U. Autorganizzati ACI Informatica 


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Trasmissione su Radio Onda Rossa 87.9 Mhz tutti i lunedì dalle 18,30 alle 19,30




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