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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA   PDF  Stampa  E-mail 
Scritto da claro  
martedì 28 ottobre 2008

La riforma della scuola proposta dall’attuale ministro dell’istruzione Gelmini si colloca nel disegno complessivo del governo di smantellamento dello stato sociale a favore di soggetti privati (vedi Alitalia, i tagli nella sanità e negli enti di ricerca etc.). ed ha come scopo principale quello di impoverire le scuole pubbliche per dirottare gli alunni verso le scuole private.

Per difendere la scuola pubblica, in vista dell’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge 137 presentato dalla Gelmini, prevista per il 29 Ottobre, invitiamo tutte e tutti a partecipare al


PRESIDIO a Piazza Navona
che inizierà oggi pomeriggio
28 OTTOBRE 2008 alle 17:00

Di seguito il comunicato della Confederazione Cobas di convocazione del presidio:

Comunicato Stampa

Anche ieri in tutta Italia si sono svolti una marea di cortei, sit-in, occupazioni e autogestioni di scuole, a dimostrazione di quanto fosse sentito quel "Non ci farete paura" che il movimento ha risposto alle brutali minacce poliziesche e forcaiole di Berlusconi contro il popolo della scuola pubblica.

Al centro della protesta continua ad esserci il rifiuto dei catastrofici tagli che Tremonti e Gelmini vogliono imporre alla scuola, nonchè la ripulsa verso un modello di scuola ottecentesco, da "libro Cuore", con grembiulini, bocciature in condotta e inverosimili "maestre uniche" tuttologhe.

Ma c'è, sempre più chiaramente, anche la ferma determinazione, espressa con nettezza nello straordinario corteo dei 500 mila del 17 ottobre, che la terrificante crisi del liberismo economico e del sistema finanziario, che sta mandando in malora i risparmi di milioni di italiani/e e mettendo in ginocchio l'economia, non la debbano pagare i salariati, i pensionati, gli studenti, i precari, i giovani, ma chi l'ha determinata e provocata. E che dunque sia folle che lo Stato, disposto oggi ad intervenire pesantemente nell'economia, salvi banchieri pirati e banche fraudolente, industrie decotte e assistite, e continui a tagliare salari, pensioni, scuola, sanità e servizi pubblici.

Ma Berlusconi continua a disprezzare ogni opposizione e ogni protesta e il governo porterà in aula al Senato per l'approvazione definitiva il decreto Gelmini martedi 28 ottobre.
Non possiamo permettere che il 28 e il 29, giorni delle votazioni, siano, come qualcuno ha detto, "i giorni della Gelmini".

Siamo certi che nelle due giornate l'intero popolo della scuola pubblica in tutta Italia saprà mettere in campo tutta l'ampiezza e l'intensità della sua opposizione, facendo uso, nel migliore dei modi, delle ultime ore che abbiamo a disposizione per impedire l'approvazione del catastrofico decreto 137, alias "decreto Gelmini".

Di particolare rilievo sarà la mobilitazione a Roma davanti al Senato: invitiamo tutti/e i docenti, Ata, studenti e genitori che vogliono sconfiggere la politica scolastica di Gelmini-Tremonti, a partecipare alla manifestazione - promossa da numerose realtà del movimento di lotta tra cui i Cobas - che inizierà alle 17 del 28 ottobre a Piazza Navona, davanti al Senato, e che andrà avanti fino al termine delle votazioni, previsto per la mattina del 29.


No alla legge 133 e al decreto 137
Non pagheremo la vostra crisi


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